GiortensiA: Duemila e Venticinque
GiortensiA: si torna indietro al "Duemila e Venticinque", il primo singolo del duo mutante
by Jack Rush
Il 2 gennaio 2025, mentre il calendario appena voltato fluttuava tra due anni in un punto imprecisato dello spazio-tempo, una coppia ha deciso di suonargli contro. Il risultato, in uscita il 29 luglio, si chiama "Duemila e Venticinque" ed è il primo singolo di GiortensiA, creatura a due teste nata dall'incontro tra Gio Arlotta — ex manager dei WITCH (We Intend to Cause Havoc) e regista del documentario omonimo dedicato alla band, oggi evidentemente più interessato a rincorrere suoni che a rincorrere scadenze — e Ortensia Gambaro, violinista di formazione classica prestata a un mondo dove l'archetto incontra il synth senza bussare alla porta. Il brano è prodotto da Charlie Chimi (Rush Hour / Club Coco), che lo ha guidato con le sue solari influenze Caraibiche in quel momento ritrovate nella nebbia della Pianura Padana, e mixato da Jacco Gardner e Niccolò Fornabaio, due meticolosi scienziati del suono che hanno tirato fuori un brillante cristallo dalla zuppa primordiale che gli era stata data. A dare manforte, una chitarra dub apparsa dal nulla in un miraggio di delay: quella di Stefan Lilov (L'Eclair). Esce mercoledì 29 luglio su tutte le piattaforme su etichetta Stone Pixels.
Registrata a Milano durante una giornata di nebbia, quando la città smetteva temporaneamente di avere contorni precisi, in giornate che erano terra di nessuno, "Duemila e Venticinque" è un brindisi nostalgico fatto a un anno che non era ancora iniziato, senza tralasciare l’ironia verso un futuro che si prendeva già troppo sul serio.
Il nome GiortensiA fonde i due artisti in un solo organismo a due voci e quattro mani, ma è anche un inchino ai Chrisma, stella polare del progetto anche nelle notti nuvolose. Il loro suono intreccia ispirazioni prese dal post-punk italiano — dal catalogo della Italian Records alla componente più elettronica del Great Complotto di Pordenone — con le geometrie storte dei Flying Lizards e la festa post-atomica dei B-52's, come se tre costellazioni diverse si fossero date appuntamento per fare scoppiettare un supernova nello stesso salotto.
Nato nel 2025, GiortensiA si muove già come se il tempo per loro scorresse più in fretta: circa venti concerti all'attivo come supporto ad artisti internazionali come Escape-Ism, Michael Rault, Pearl Charles, Nicolini, Monde UFO e Marie Davidson tra gli altri — comparsi e scomparsi da un palco all'altro come per un gioco di prestigio ben riuscito.
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